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MEDICI PRO RU486 FANNO MARCIA INDIETRO.
LANCIANO ALLARME CONTRO LA PILLOLA DELL'ABORTO CHIMICO.
Molti morte sospette in U.S.A e Canada per la pillola abortiva RU486, che secondo importanti studi, provoca lo schock settico, reazioni allergiche, gravidanze extrauterine e morte per emorragia nel caso in cui l'aborto fallisce.

"La favola dell’aborto facile. Miti e realtà della pillola Ru486"
Esplicativo è l’aggettivo che meglio si addice a questo volume. Le due autrici, infatti, non deragliano mai dal binario dell’oggettività. Nessuna morale a prescindere è offerta al lettore. Già nell’introduzione le due autrici chiariscono lo scopo del libro: dissipare l’equivoco sulla vulgata “Ru486”. Facile ed indolore. Così viene definita la pillola abortiva sia dai favorevoli sia da chi si batte perché la stessa non venga introdotta sul “mercato”. I primi ne elogiano la semplificazione medica e psicologica al punto da inneggiarla a strumento di liberazione della donna. Gli altri, sempre ragionando sulla semplicità che la medesima sussumerebbe in sé, ne contestano il possibile uso spregiudicato che la sua legalizzazione provocherebbe. La realtà della Ru486 è però ben diversa. Morresi e Roccella, portando testimonianze reali e concrete, spiegano il protocollo sanitario necessario e, percentuali alla mano, illustrano i rischi che la “pill kill” comporta.
I tempi necessari per l’intero “processo” sono più lunghi ed incerti (solo nel 3% dei casi l’aborto avviene entro le 48 ore dall’assunzione della prima pillola.
Le donne che ne hanno fatto esperienza hanno segnalato centinaia di eventi avversi: infezioni, emorragie gravi, crampi, etc. Ma l’aspetto più grave e sottaciuto è quello che oscura un dato ineluttabile: di Ru486 si muore. Fino ad oggi sono 13 le donne morte nel mondo occidentale. In Francia, dove la pillola è nata scientificamente e politicamente, la pillola abortiva è stata sino ad ora scelta dal 38% delle donne ma di queste solo il 53%, una volta espletato l’intervento, ha affermato che ripeterebbe l’esperienza, invocando l’aspetto stressante, doloroso e sgradevole del metodo. Il “progresso” che oggi la scienza medica ci offre chiede alle donne, dissimulando la realtà, di ritornare all’aborto casalingo, Moressi e Roccella con “La favola dell’aborto facile” fanno un’opera di razionale informazione: la liberazione della donna non passa per la Ru486. Recentemente su Liberazione il ginecologo del Sant’Anna di Torino, Silvio Vitale (primo medico italiano ad introdurre la sperimentazione) ha spiegato perché la Ru486 dovrebbe essere legalizzata. Secondo il ginecologo la percentuale degli obiettori negli ultimi anni è salita vertiginosamente perché fare l’abortista non è conveniente. Non si fa carriera e il tempo occupato toglie spazio ed energie per altre attività. A questo bisogna aggiungere che dal punto di vista umano l’attività è diventata sempre più pesante, grazie anche all’inadeguatezza dei consultori che hanno lasciato tutto il lavoro psicologico al medico stesso.
Nella realtà, non solo il percorso medico sinora testato ha manifestato diverse problematiche ma, il trattamento sanitario che la Ru486 garantirebbe si palesa come l’abbandono totale della donna. Se si trattasse, infatti, di ridurre il peso traumatico dell’intervento, l’introduzione della pillola prevederebbe anche il controllo medico all’interno della struttura sanitaria per tutto il periodo necessario per l’espulsione dell’embrione. In tal caso però è evidente che verrebbe a cessare l’intero scopo di tutta l’operazione messa in campo.
LA PROSTITUZIONE E’ UN REATO!
E COME TALE DEVE ESSERE COMBATTUTA!
L'ITALIA IL PAESE DELLE ASSURDITA’. SI PUNISCONO I CLIENTI MASCHI MA LE PROSTITUTE VENGONO LASCIATE TRANQUILLAMENTE A BATTERE E A GUADAGNARE FIOR DI MIGLIAIA DI EURO, SENZA DICHIARARE IL LORO GUADAGNO ED EVANDENDO LE TASSE ALLA GRANDE!...CON LA SCUSA DELLA SCHIAVITU’ E LA TRATTA DELLE “SCHIAVE”,ECC, ECC.

VOGLIAMO CHE LA PROSTITUZIONE DIVENTI REATO: ANCHE LA PROSTITUZIONE AD ALTI LIVELLI:
esempio VIPPETTE, VALLETTE E SHOW GIRLS: VALLETTOPOLI.

O SI RIAPRONO LE CASE CHIUSE OPPURE LE PROSTITUTE LE MANDIAMO IN GALERA!

Vi consigliamo di visitare il sito:
http://jonathanx.altervista.org/
S.O.S. FAVOREGGIAMENTO DI ABBANDONO DI BAMBINI NEONATI DA PARTE DELLE MAMME (CRIMINALI-PUTTANE SATANICHE-INFANTICIDE- ASSASSINE SENZA PIETA')
AIUTATE E DEPENALIZZATE DALLO STATO E DALLA COMUNITA' EUROPEA FILO-INFANTICIDI E FEMMINISTI.
S.O.S. INIZIATIVE PIU' CHE SALVABEBE', SONO SOPRATUTTO SALVAMAMME DALLE CARCERI, DOVE INVECE DOVREBBERO ESSERE RINCHIUSE LE "MAMME" PER ABBANDONO DI MINORI, INFANTICIDIO-FIGLICIDIO.

INFATTI LE POLITICHE EUROPEE ANTI-BAMBINI E PRO-MAMME ASSASSINE, HANNO ISTITUITO DELLE "INCUBATRICI" (CASSONETTI PIU' CALDI), FUORI DAGLI OSPEDALI IN SVIZZERA, GERMANIA ED ORA ANCHE IN ITALIA, PER EVITARE CHE LE MAMME BASTARDE VADANO IN CARCERE PER ABBANDONO NEONATI O INFANTICIDI-FIGLICIDI.

DATI: 300 BAMBINI SONO STATI ABBANDONATI OGNI ANNO IN ITALIA PER STRADA E NEI CASSONETTI DELL'IMMONDIZIA!

MA COME?
PER L'ABBANDONO DI ANIMALI (giustamente) E' PREVISTO ANCHE L'ARRESTO ART. 189/2004, MA PER I BAMBINI ABBANDONATI NON E' PREVISTA NESSUNA PENA PER LA MADRE CRIMINALE?

3000 INVECE OGNI ANNO, SONO I BAMBINI ABBANDONATI E POI SCOMPARSI SENZA LASCIARE TRACCIA!!!
CHE FINE FANNO QUESTI BIMBI?
FORSE VENGONO USATI COME CAVIE PER SPERIMENTI SCIENTIFICI ED ESTRAZIONE DI ORGANI?

INOLTRE LE ISTITUZIONI CRIMINALI DI STATO, CON L'INIZIATIVA "MADRE SEGRETA" E L'ISTITUZIONE DI RELATIVI NUMERI VERDI A SALVAGUARDIA IN REALTA', DELLE MAMME PUTTANE ASSASSINE, INVECE DI GARANTIRE L'ANONIMATO E SEGRETEZZA DELLE "MADRI" (CHE SI MACCHIANO DEL PIU' ORRENDO CRIMINE DI ABBANDONO DI MINORI, ISTITUZIONI COMPLICI PER TUTTO CIO' )......
............
DOVREBBERO ARRESTARLE CON PENE ASPRE.
VERGOGNA!
CHE LE ISTITUZIONI PROTEGGONO LE DONNE ASSASSINE A PRIORI, ANZICHE' I BAMBINI DEBOLI (COME PREVISTO DALLA COSTITUZIONE, PER LA QUALE LO STATO DEVE TUTELARE I MINORI ED I DEBOLI E NON LE CRIMINALI).

QUESTO E' UN ESEMPIO DI POLITICA DI PARTE E DI GENERE DISCRIMINATORIA E NAZI-FEMMINISTA DI STATO ED EUROPEA.

NOI CI DISSOCIAMO E CONDANNIAMO (A DIFFERENZA DI MOLTE IPOCRITE ASSOCIAZIONI UMANITARIE) TALI CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.

LE "DONNE MODERNE" DEVONO IMPARARE AD ESSERE RESPONSABILI E FARE LE MAMME; LE BASTARDE NON HANNO NESSUN MOTIVO PER ESSERE ORGOGLIOSE DI ESSERE DONNE E SENTIRSI SUPERIORI AGLI UOMINI (COME MOLTE NAZI-FEMMINISTE SOSTENGONO).
I FIGLI LI DEVONO PARTORIRE E CRESCERE, ALTRIMENTI VANNO SBATTUTE IN GALERA SUBITO (non agli arresti domiciliari).
PESCARA: DONNA DICHIARA UN FALSO STUPRO. PRIMA DICE DI ESSERE STATA STUPRATA DA UN “BRANCO” POI INVECE DA UN SOLO UOMO! MA IN REALTA’, LO STUPRO NON CI E’ MAI STATO!
Il verdetto della perizia e la scarsa attendibilità della “vittima” . Due fatti determinanti e favorevoli alla posizione dell’indagato perché cancellano, in un colpo solo, la ricostruzione della violenza sessuale asserita dalla “vittima” con ben 3 versioni diverse.

NIENTE STUPRO DUNQUE , MA LESIONI PERSONALI. NIENTE BRANCO, NESSUNA NOTTATA IN BALIA DI 3 AGUZZINI MA FORSE, POCHI MINUTI DI FOLLIA (della donna) AL CULMINE DI UNA NOTTE TRASGRESSIVA, FATTA DI APPROCCI TENTATI E RIFIUTATI (quindi era proprio lei che andava in giro provocando), con tanto di cocaina e alcol come ingredienti.

Eppure la città, per diversi giorni, rimase sotto i riflettori della stampa nazionale perché nel buio di quella notte di nascondeva il branco!!!!

Ci fu subito una fiaccolata ( DAL SAPORE DI CACCIA ALLE STREGHE, in questo caso, era una SATANICA INQUISIZIONE CONTRO TUTTI GLI UOMINI, effettuata e organizzata con un tempismo da record, dalla congrega di femministe delle Pari Opportunità Regionale, Comunale e la presenza persino della Menapace, nota femminista di Rifondazione Comunista, con slogan e cartelloni pieni di odio contro il genere maschile ) che attraversò il cuore del centro storico per condannare UNO STUPRO CHE NON C’E’ STATO.

La perizia ha confermato che la donna è stata ferita al volto, forse con un pugno (in seguito alla colluttazione con Di Girolamo) o forse a causa dell’urto contro una superficie liscia, forse nella stessa fioriera dove è stata vista insieme al suo presunto aggressore. Ma sul corpo della donna, i periti, non hanno trovato i segni di rapporti sessuali di tipo violento. Infine altre due macchie sospette sui pantaloni della donna non sono di Di Girolamo. Appartengono a un uomo, ma questi non è il giovane di Pianella che è stato in carcere INGIUSTAMENTE per 131 giorni, senza avere la LEGALE PRESUNZIONE D’INNOCENZA che le leggi di questo Stato prevedono, ma puntualmente a goderne di questo diritto sono solo le donne.

E molto probabilmente che i casi di “stupro” a Lanciano (CH) e a Chieti, siano anche quelli, il frutto di un odio irrazionale e satanico che porta le ragazze e le donne, a voler, a tutti i costi, sottomettere, calpestare e distruggere l’esistenza di tutto il genere maschile.

Notizia tratta dal giornale IL CENTRO del 19 Ottobre 2006)
IL FALLIMENTO TOTALE DEI P.A.C.S. E DEI MATRIMONI GAY E LESBO.
Dopo il primo divorzio lesbo, è arrivato anche la prima separazione Gay (dopo meno di un anno di matrimonio):
A meno di un anno dall'entrata in vigore in Spagna della legge sul matrimonio omossessuale, è arrivata la prima domanda di separazione. E come spesso succede nelle coppie eterosessuali, anche in questa unione gay il coniuge che si occupava delle incombenze domestiche ha fatto le sue richieste: 7000mila euro al mese di alimenti, l'uso per 15 anni della casa e l'affidamento dei cani.
Si tratta, riferiscono i media, di una coppia dell'alta borghesia che conviveva dal 1993. I due erano andati all'altare nell'ottobre del 2005. Ebbene, dopo neppure un anno, uno dei due ha chiesto la separazione. L'uomo, 43 anni, che attualmente convive altrove con un altro, ha affermato di aver dedicato la sua vita alla convivenza perdendo la possibilità di continuare la sua carriera di modello, ciò che gli ha causato una depressione che gli rende difficile trovare un altro lavoro.

Ahhh! SOLO QUANDO COMANDAVANO GLI UOMINI ETEROSESSUALI E LE SUOCERE MASCHILISTE, I MATRIMONI DURAVANO PER SEMPRE!!!
YURI LUZHKOV SINDACO DI MOSCA.
31/05/2006
Quest'uomo coraggioso qui sopra è YURI LUZHKOV sindaco di Mosca, pochi giorni fa con grinta decisiva ha vietato il GAY PARADE nella capitale Russa e ha giustamente dichiarato:
"Il nostro modo di vivere, la nostra morale e la nostra tradizione sono più pulite. L'Occidente ha da imparare da noi e non dovrebbe lanciarsi in questa folle licenziosità"

Alla faccia della "superiorità dell'Occidente"!
IL PRIMO DIVORZIO LESBO DOPO SOLO DUE MESI DI MATRIMONIO!
IL PRIMO DIVORZIO NEL MONDO GAY.
MATRIMONIO LESBO, FINITO "L'AMORE" DOPO SOLI DUE MESI DI CONVIVENZA.
Quante volte in tv abbiamo sentito dalle tv omosessualiste, che le unioni tra gay e lesbiche sono durature perchè c'è amore vero? E che i se i bambini vengono cresciuti in coppie omosessuali, saranno più felici perchè avranno genitori che si amano davvero e per sempre? TANTE VOLTE!!!
E invece ecco arrivato il primo DIVORZIO LESBO dopo soli 2 MESI DI CONVIVENZA matrimoniale.... E dopo dicono che solo gli uomini sono cattivi, infedeli, donnaioli, irresponsabili, ecc.
ECCO LA STORIA: Sembrava un grande amore quello tra Liz e Daphne, una delle prime coppie lesbiche ad approfittare in Gran Bretagna del Civil Partnership Act e a sposarsi. Ma, secondo quanto raccontato dal "Sun", la 40enne Liz non ha esitato a fuggire con un'altra donna che, tra l'altro, era stata ospite al loro matrimonio. E così il loro, dopo soli due mesi di matrimonio, è diventato il primo divorzio gay del Regno Unito.
LA CATTIVERIA FEMMINILE ODIERNA,
NON HA LIMITI NE' ETA'.
Notizia del 14/03/2006 Fonte: TgCOM
In Nuova Zelanda, una ragazzina di 12 anni, vittima da tempo di una feroce persecuzione e mobbing psicologico da parte delle sue compagne di classe, si è suicidata!
La 12enne Alex Teka è stata trovata morta nel giardino di casa, nella cittadina di Putaruru nell'Isola del nord, il mese scorso, il giorno prima dell'inizio dell'anno scolastico. La madre Deanne ha detto che Alex era stata sottoposta a mobbing incessante, attraverso messaggi ed e-mail, comprese minacce di morte. Ciò accadeva più di frequente durante le vacanze ed a tarda notte.
La psicologa dell'università di Waikato, Carmen O'Meeghan,
che ha condotto studi sugli effetti della tattiche di mobbing sulle alunne di scuola, spiega che il mobbing femminile è generalmente psicologico, comparato con quello dei maschi che tendono ad usare la forza fisica. Alcune delle ragazze nella sua ricerca hanno detto che preferirebbero di molto essere prese a pugni piuttosto che subire mobbing psicologico.

NOSTRO COMMENTO:
PENSATE CARI FEMMINISTI!, CHE SE A 12 ANNI SONO CAPACI DI FAR SUICIDARE UNA LORO COETANEA, COSA SARANNO CAPACI DI FARE QUANDO SARANNO GRANDI E MATURE?

E VOLETE ANCORA DIRE CHE TUTTE LE DONNE SONO PER LA PACE? E CHE SE GOVERNASSERO QUESTO TIPO DI DONNE, NON CI SAREBBERO PIU' PROBLEMI?
La Principessa Diana uccisa perchè avrebbe dato alla luce un erede inglese Musulmano.
Dopo 9 anni dalla sua morte, qualcuno scopre quello che pensavamo!!!
la Principessa innamorata, uccisa perchè incinta, non di un uomo qualunque, ma di un musulmano: Emad Al Fayed.
Un figlio veramente molto scomodo per il Regno Massonico sionista Inglese, perchè Diana era comunque la Principessa, prima moglie del principe Carlo e suo fliglio sarebbe stato un erede Musulmano per la Corona Inglese.
E' VERAMENTE ABOMINEVOLE LA PERSECUZIONE OCCIDENTALE CONTRO OGNI MUSULMANO.

Clicca sull'immagine qui sopra per vedere il video servizio eseguito da Studio Aperto.
Edoardo Agnelli e la Principessa Diana Spencer uccisi da un unico nemico.
CONTRO LE DONNE O CONTRO IL FEMMINISMO?
PER COLPA di un abile uso dei mass media, le lobby femministe sono riuscite a diffondere nell'opinione pubblica una falsa identificazione tra femminismo e donna; con il risultato che oggi chi critica il pensiero femminista viene bollato come nemico delle donne. Si tratta di un tipico "scacco matto" della ragione, simile alla retorica dell’antifascismo, che atrofizza la discussione vera e sostituisce la verità con i luoghi comuni. Per cui molti uomini pensano nel segreto della loro coscienza ogni male del femminismo, ma preferiscono tacere per non apparire degli anacronistici nemici delle donne. Un sacerdote, ad esempio, può pensare che sia meglio "digerire" il femminismo piuttosto che rischiare di perdere il contributo prezioso di preghiere, di lavoro e di idee che le donne assicurano alla parrocchia. Ignorando che, spesso, le prime a diffidare del femmiriismo sono proprio le donne, soprattutto le donne semplici che fanno da silenziosa colonna portante della Chiesa.

I capisaldi del pensiero femminista

Sarà bene riassumere quali sono alcuni elementi caratteristici del pensiero femminista: natura ideologica: il femminismo è un’ideologia, nasce dall’elaborazione di pochi teorici che a tavolino decidono di ridefinire la posizione della donna nella società. Così come i giacobini o i filosofi marxisti, che capovolsero il mondo secondo un modello teorico.
a. Una forma di individualismo: il femminismo vuole che la donna si collochi al centro del mondo, che si preoccupi esclusivamente della propria "realizzazione" cui dovrà essere sacrificato tutto ciò che un tempo costituiva cura primaria della donna.

b. Omologazione dei sessi: il femminismo muove dall'idea che l'unica diversità tra uomo e donna sia quella genitale; ogni altra differenza è frutto di sovrastrutture culturali che dovranno al più presto essere superate.

c. Distruzione del concetto di ruolo: se uomo e donna sono la stessa cosa, significa che possono svolgere le medesime mansioni ed essere del tutto interscambiabili fra loro. Non ci sono più atteggiamenti paterni e materni in senso proprio, attitudini o sentimenti maschili e femminili. E, dunque, non ci sono più ruoli riconducibili a una vocazione legata alla propria identità sessuale. Chi si meraviglia della (assurda) pretesa di ammettere le donne al sacerdozio, dimostra di non cogliere la perfetta coerenza tra questa istanza e la lettura femminista della realtà.

d. Relativismo: dunque, la natura non esiste; esistono solo le culture, ognuna delle quali esprime una morale del tutto relativa. Non esiste un punto di riferimento oggettivo che può giudicare una certa azione umana. La donna è libera quando finalmente scopre di essere lei metro e giudizio di tutte le cose.

e. Una rincorsa verso il peggio: il femminismo alimenta uno spirito di rivalsa e di competizione nei confronti dell'uomo, che viene visto come un nemico. Tuttavia, esso assume implicitamente gli aspetti deteriori del maschio come modelli da inseguire: se in passato solo l’uomo si permetteva certi difetti, parità significa che anche la donna può finalmente fare le stesse cose sbagliate, in una mortificante rincorsa verso il peggio.

I frutti del pensiero femminista

A partire dagli anni Settanta le società occidentali hanno subito una trasformazione nelle leggi e nei costumi, che ha nel femminismo una delle sue cause principali. L'albero va giudicato dai suoi frutti, e quelli del femminismo sono senza dubbio avvelenati.

a. Parità di potere: la parità predicata dal femminismo riguarda non la dignità — che la Chiesa ha sempre insegnato — ma il potere: nasce da uno schema marxiano che vuole dare alta donna la stessa forza del maschio oppressore.

b. Crisi del ruolo della donna di casa: il femminismo ha svolto un ruolo determinante — per altro funzionale alla società dei consumi - per strappare la donna dal suo ruolo di moglie e di madre. Oggi, dedicarsi a questa vocazione significa imboccare una strada controcorrente, che non gode più di un riconoscimento morale da parte della società. La casalinga è, nell’immaginario collettivo, definibile come "colei che non lavora".

c. Legalizzazione del divorzio: date le premesse appena descritte, l’unità familiare diventa una chimera irraggiungibile. La famiglia è la sommatoria di tanti singoli, secondo un modello individualista esposto ai capricci di ognuno dei coniugi.

d. Legalizzazione dell'aborto procurato: il femminismo ha da sempre rivendicato questo abominevole delitto come simbolo del potere della donna sui figli e sul coniuge.

e. Crisi del ruolo del padre: il femminismo ha travolto ta figura paterna, svuotandola di contenuto e di autorità. Il disagio giovanile è spesso il sintomo più evidente di questa "morte del padre" e morte anche di una madre che non vuole essere madre in quanto rifiuta la sua femminilità.

Un femminismo dal volto umano?

Come ha scritto il cardinale Giacomo Biffi qualche anno fa, l'immagine della donna proposta dalla società contemporanea sembra essere la negazione programmatica della Vergine Maria. Sofisticata e disperata, la donna femminista appare davvero lontana dal modello della Donna che sbrigava le faccende nella piccola casa di Nazareth. I modelli individualisti — applicati tanto all’uomo che alla donna — sono incompatibili con l’esempio della Madre di Gesù.

Rosy.
Ass.Cult. FEMMINE 100%
 
NO ALLA PILLOLA ABORTIVA CHIAMATA ANCHE
MAGISTRATURA MALATA DI IPERFEMMINISMO:
ORA CHIEDERE ALLA PROPRIA MOGLIE DI COMPIERE IL SUO DOVERE DI FARE LE PULIZIE IN CASA E' DIVENTATO REATO!!!
ADESSO IN GALERA DOVREMMO METTERCI TUTTA LA CASSAZIONE CHE HA DECISO QUESTA ASSURDITA', ALTRIMENTI TRA POCO DIVENTERA' REATO ANCHE GUARDARE UNA LURIDA ZOCCOLETTA QUALUNQUE.
LA DONNA MOSTRO DI ERBA
Angela Rosa Bazzi, la donna –mostro organizzatrice ed esecutrice della strage premeditata di Erba e l’infanticidio del piccolo Youssef (2 anni) con una COLTELLATA!

E il marito Olindo Romano, da “bravo” femminista quale è, uccide barbaramente per soddisfare i desideri della moglie.

Rosa Bazzi:una donna come tante, femminista, razzista e infanticida!

DIAMOGLI PURE POTERE, POSIZIONI IMPORTANTI E VERTICI DI STATO ALLE “DONNE”
ISRAELE ATTACCA IL LIBANO SENZA VALIDI MOTIVI
 
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