Femministe violente: anche le ministre ds
cacciate dal corteo
di Francesca Angeli - IL GIORNALE domenica 25 novembre
2007, 07:00
Prima hanno cacciato dal corteo le «fasciste» Stefania
Prestigiacomo e Mara Carfagna. Poi se la sono presa con alcuni giornalisti che
stavano facendo il loro lavoro, ritenuti colpevoli del fatto di appartenere al
sesso maschile, allontanandoli ad urla e spintoni dal corteo. E per concludere
hanno zittito tre rappresentanti del governo: Barbara Pollastrini (Pari
opportunità), Giovanna Melandri (Sport), Livia Turco (Salute) chiamandole
«vendute». Quella che doveva essere una pacifica manifestazione in difesa delle
donne che subiscono abusi e contro la violenza si è invece trasformata in una
contestazione durissima contro la politica del governo Prodi, che nessuna delle
ministre si aspettava. Tutte e tre poi hanno cercato di minimizzare. Ma sono
state proprio le organizzatrici del corteo sfilato ieri lungo le strade di Roma
a invadere il palchetto allestito dal La7 in piazza Navona e ad interrompere la
diretta per zittire le esponenti del governo che venivano intervistate affinchè
non si «appropriassero» dell’evento, che ha portato più di centomila donne in
piazza.
La manifestazione contro la violenza era stata promossa da un
cartello di associazioni riunito sotto la sigla controviolenzadonne.org.
L’occasione era la celebrazione della Giornata internazionale proclamata
dall’Onu contro la violenza sulle donne. Molte delle associazioni, collettivi
femministi e coordinamenti di movimenti lesbici avevano aderito anche allo scopo
di denunciare le mancanze del governo. Nel mirino soprattutto il pacchetto
sicurezza considerato un provvedimento discriminatorio. Chiamato in causa pure
Walter Veltroni al grido di «razzista, razzista».
«Vogliamo denunciare come
il tragico episodio della Reggiani sia stato strumentalizzato dal governo per
dare vita ad un pacchetto sicurezza xenofobo e razzista», ha spiegato Monica
Pepe, una delle organizzatrici. Quando le ministre si sono fatte intervistare le
femministe hanno visto rosso e hanno interrotto la diretta.
Il trattamento
riservato alla Prestigiacomo e alla Carfagna è stato criticato anche dalla
Pollastrini che ha cercato di minimizzare la contestazione contro il governo di
«un gruppetto minoritario in mezzo ad una grande manifestazione».
VIOLENTA MANIFESTAZIONE LESBO-FEMMINISTA A ROMA
IL
24 NOVEMBRE 2007
UN
CORTEO CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE. . .
FATTO CON VIOLENZA TUTTA FEMMINILE,
ANCHE CONTRO LE DONNE STESSE.
Roba da pazzi! anzi, no. . . Roba da
lesbiche!
La Manifestazione lesbo-femminista di Roma, è
stato un vero e proprio atto di TERRORISMO, caratterizzato da:
1)
Un pesantissimo e preoccupante SESSISMO al 200%, contro tutto il genere maschile
(questa volta lo hanno provato sulla propria pelle anche i giornalisti e
fotografi maschi che erano presenti in quella specie di lesbo pride di
brigatiste rosse).
Ecco alcune frasi apparse scritte in certi
cartelloni:
- CORTEO SEPARATISTA
IL MASCHIO SERVE SOLO COME
CAMIONISTA
- I MASCHI NOCIVI SONO COME IL BUCO DELL'OZONO.
- NON
LO PUOI USARE SOLO PER PISCIARE?
2) FORTE ISTIGAZIONE ALL'ODIO contro tutti gli uomini con slogan,
striscioni e dati statistici falsi e molto gonfiati;
per la promozione della
data della manifestazione hanno lanciato nel web un VIDEO VIOLENTO (inserito qui
sotto) CHE INNEGGIA ALL'USO DELLE ARMI E QUINDI ISTIGANDO ALL'UCCISIONE DEGLI
UOMINI (DELLA PROPRIA FAMIGLIA!) con la scusa dell'autodifesa.
3)
VIOLENZA VERBALE E FISICA CONTRO LE DONNE. Tutte le ministre presenti sono state
attaccate verbalmente compresa BARBARA POLLASTRINI (attuale ministra delle Pari
Opportunità femminili) e peggio ancora è successo alle donne di centro destra
STEFANIA PRESTIGIAMO (tra l'altro ex ministro delle Pari Opportunità) e MARA
CARFAGNA, per non parlare della femministisma Alessandra Mussolini alla quale è
stata negato il "diritto" a partecipare a quella manifestazione
terroristica!
PARLIAMO QUINDI DI ODIO LESBO CONTRO LE DONNE DI POTERE!
4) ATTI VANDALICI FEMMINILI. Le stesse organizzatrici, hanno OCCUPATO
PREPOTENTEMENTE il palco gestito dall'emittente televisiva LA 7 per NON FAR
PARLARE le ministre presenti: Livia Turco, Giovanna Melandri, Barbara
Pollastrini... le VENDUTE secondo le ESTREMISTE LESBO-FEMMINISTE, con la scusa
che non volevano essere... strumentalizzate!!!
MA NON E' FINITA QUI
!...
LE UOME HANNO GRIDATO DIFFAMAZIONI E INSULTI CONTRO VELTRONI E CONTRO LA
CHIESA CATTOLICA!
AVETE NOTATO CHE IN QUELLA MANIFESTAZIONE NON SI E'
VISTA PER NIENTE LA PRESENZA DELLE FORZE DELL'ORDINE?
ANCORA UNA VOLTA,
LA PAROLA "DONNA" E' STATA INFANGATA E DISTRUTTA, ANCHE SE QUELLI ESSERI CHE
ISTERICAMENTE SI LAMENTAVANO DELLA VIOLENZA MASCHILE, SONO TUTTO TRANNE CHE VERE
DONNE!
Sotto: alcuni video della vergognosa manifestazione
nazi-lesbo-femminista.
VERGOGNA !
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Fischi alla Prestigiacomo, ministre
solidali
Le "donne" in piazza - Contestata la
Prestigiacomo
GLI SLOGAN SESSISTI CONTRO TUTTI I MASCHI
IL VIDEO VIOLENTO USATO PER ISTIGARE ALL'ODIO
IL SESSISMO FEMMINISTA:
SLOGAN E FRASI
USATI NEL CORTEO CONTRO TUTTI GLI UOMINI
I VERI DATI SULLA VIOLENZA DOMESTICA: